Ancora lutto nella Musica Elettronica: è morto Dieter Moebius

Il 2015 sembra voler a tutti i costi confermarsi come annus horribilis per la musica elettronica: dopo Edgar Froese dei Tangerine Dream, Mario Boncaldo dei Klein & M.B.O., il pioniere dell’acid sound Charanjit Singh ed il giapponese Susumu Yokota, ieri si è spento all’età di 71 anni il musicista, tastierista e compositore svizzero Dieter Moebius, pioniere della musica elettronica, complice nella nascita di quello che verrà definito successivamente “krautrock” ed eccezionale performer. A dare la notizia del decesso proprio ieri è stato l’amico di sempre Michael Rother, che via facebook ha anticipato con un post l’annuncio ufficiale, diramato sempre via social, apparso sulla pagina ufficiale dei Cluster, storico progetto che Moebius condivideva da oltre 40 anni con l’amico Hans-Joachim Roedelius.

Moebius è uno di quei personaggi che chi pretende di parlare di musica elettronica deve assolutamente conoscere: nato nel 1944 ad Appenzello (Svizzera), nel 1969 (all’età di 25 anni) fonda assieme agli amici Hans-Joachim Roedelius e Conrad Schnitzler il progetto Kluster. Nel 1971, dopo aver releasato 2 EPs, a seguito dell’addio al progetto dell’inquieto Schnitzler (che svilupperà una brillante carriera solista, non prima di aver contribuito, l’anno prima, alla creazione della pietra miliare del krautrock “Electronic Meditation” dei Tangerine Dream), il progetto Kluster diventa ufficialmente il duo composto da Moebius e Roedelius, che decidono di eliminare la “K” iniziale del nome trasformandola in una “C”.

Dal 1971 in poi i Cluster saranno uno dei progetti chiave nello sviluppo della musica elettronica e nella nascita della musica ambient: complici il lavoro con la leggenda di Conny Plank (produttore e musicista fondamentale per lo sviluppo delle sonorità di progetti come Kraftwerk, David Bowie, Ultravox e Devo), la creazione del progetto Harmonia con Michael Rother (dei Neu!, altra band fondamentale per la storia del Krautrock) e, soprattutto, la nascita di una profonda amicizia e collaborazione artistica con Brian Eno (il quale collabora con il duo sia come produttore, sia come cantante, prima producendo nel 1977 il leggendario “Cluster & Eno”, poi releasando l’anno successivo l’altrettanto mitico “After The Heat”, entrambi usciti per la leggendaria etichetta tedesca Sky Records), il progetto rimarrà sulla scena (con due grosse interruzioni nei periodi compresi 1981 / 1994 e 1997 / 2008, nei quali Moebius e Roedelius sviluppano entrambi assolutamente rilevanti carriere soliste) per ben 40 anni, spostando continuamente gli equilibri del genere e indagando con la curiosità di chi fa della sperimentazione il proprio diktat le pieghe dello sconfinato mondo della musica elettronica. Recentissima la ristampa, poi, dell’EP del 1994 “Apropos Cluster” su Bureau B, etichetta che da diversi anni aveva cominciato un lavoro di repress della pressochè intera discografia del duo, a tributo di un progetto avanguardista e seminale, fonte d’ispirazione per moltissimi musicisti e produttori successivi.

Ci lascia quindi un artista incredibile, un punto di riferimento, un gigante della musica elettronica ed un maestro vero, nonché una parte di cuore dei “giovani esploratori” che hanno vissuto lo sviluppo del genere prima del 1990 e di tutte quelle “giovani leve” che hanno avuto il piacere d’incontrare la musica elettronica passando prima “dalle fondamenta” della Kosmische Musik, da Stockhausen ai Kraftwerk / Organisation passando per Tangerine Dream, Neu!, Ash Ra Tempel, Can, Amon Düül e Popol Vuh. Ci mancherai, Maestro.