“Ratsputin”, i topi sono intelligenti e…suonano i sintetizzatori

“The general public views rodents unfavorably, and even going as far as these animals as a second-class set of species. We wanted to change the perception of that: rats are as intelligent as any dog or cat and can be easily trained. If they’re out of the cage and they’re nice enough, they will come to me if I call them.”

Con queste parole Andrew Sanchez and Jennifer Anderson, due studenti della Arizona State University, spiegano il significato celato dietro a questa “Ratsputin”, traccia di oltre 9 minuti richiamante sonorità drone / psichedeliche alla Bjork (o nello stile di Tri Angle Records, se preferite) prodotte da…due topi.

Sì, avete capito bene: ispirato dalla vista di uno dei suoi due topi d’appartamento interagire con un iPhone, Sanchez e Anderson hanno letteralmente trasformato Gus e Izo (questi i nomi dei due animaletti) in due musicisti liberi di muoversi sul pavimento della loro gabbietta, coperto per l’occasione da alcuni iPads collegati ad un Korg Kaossilator Pro, generando quindi suoni direttamente legati al loro movimento.

Il risultato, beh, è assolutamente non male, tra droni psichedelici e atmosfere eteree. Le cose sono due, quindi: o i topi sono davvero intelligenti, oppure un determinato tipo di musica, veicolato da diverso tempo ormai a concetti di esclusività avvolti in una sorta di aura referenziale inattaccabile, non è poi così inattaccabile ed incredibile come (i mas media? Le nicchie del trendsetting nostrano ed internazionale? A voi la scelta) ci vogliono far credere.

Potete capirne di più seguendo QUESTO LINK. Provocazione? Forse… #enjoythebar.