Electropark Exchanges, sperimentazioni elettroniche alle porte dell’Estate

Electropark si fa in grande, grandissimo: dall’esperienza genovese il festival di Musica Elettronica ed Arti Digitali nato qualche anno fa all’ombra della Lanterna oggi annuncia un nuovo capitolo della sua storia, Exchanges, che lo vede protagonista all’ombra della Madonnina con una grande rassegna coadiuvata da partners di caratura internazionale.

Exchanges si configura come una rassegna mensile composta da appuntamenti nei quali musica ed arte s’incontrano in un’affascinante quanto intensa esperienza sensoriale: nella consuetudinaria cornice del Teatro Franco Parenti in quel di Via Pier Lombardo a Milano, complice la sinergia con brand importanti legati allo sviluppo della cultura elettronica nel Vecchio Continente come SAE Institute ed il festival Berlin Atonal, tre sono gli appuntamenti che a partire dalla prima settimana d’Aprile cadenzeranno un percorso di tre concerti che vedrà protagonisti alcuni dei progetti più interessanti del panorama elettronico-sperimentale mondiale.

Si comincia il prossimo 6 Aprile con il fragoroso live dei SUMS, progetto originariamente commissionato proprio dal festival della capitale tedesca (ma presto diventato itinerante) che vede protagonisti il produttore di casa Raster-Noton e Stroboscopic Artefact Kangding Ray ed il membro dei Mogwai Barry Burns in collaborazione con il percussionista Merlin Ettore ed il contrabbassista Robert Lucaciu.

Si prosegue poi il 4 Maggio con il viaggio della “strana coppia” Roedelius-Schneider: il primo, bassista e membro, assieme ai fratelli Lippok, dei To Rococo Rot; il secondo innovatore, sperimentatore, vero faro nel buio con i progetti Harmonia e Cluster, progetto condiviso con l’altra leggenda dell’elettronica tedesca, il compianto Dieter Moebius, semplicemente detta la linea del genere da 40 anni a questa parte.

Si chiude, infine, il Primo Giugno con lo spettacolo in musica firmato Bugge Wesseltoft & Christian Prommer. Anche in questo caso è l’aggettivo “ibrido” a farla da padrone: se il primo infatti, una delle figure cardine del piansmo moderno, ha saputo nel corso degli anni, grazie ad una pressoché conoscenza totale del mezzo e ad una vorace curiosità, intessere rapporti saldi e duraturi con il panorama elettronico internazionale di stampo classico, collaborando proficuamente con figure del calibro di Laurent Garnier ed Henrik Schwarz e fondando la sua personalissima etichetta, Jazzland Recordings, il secondo invece nasce percussionista, ma ben presto incappa nel fascino e nell’efficacia delle drum machines, diventando oggi a tutti gli effetti uno dei performer ibridi più richiesti del momento. Non capita raramente, infatti, di vedere Prommer suonare la batteria su sonorità house dal gusto jazzy, vero marchio di fabbrica che lo ha portato a pubblicare i suoi lavori su etichette del calibro di !K7, Compost e la nostrana Schema Records, di base proprio a Milano.

Insomma, quello che ci aspetta a partire da Aprile in quel del Teatro Franco Parenti è qualcosa di davvero molto interessante: per maggiori informazioni v’invitiamo a seguire sia la pagina Facebook, sia il sito ufficiale di Electropark Exchanges. Oltre ogni confine dello spazio. #enjoythebar.