Anenon - Petrol

 


Anenon

Petrol

Friends Of Friends

FOF146LP / FOF146D


published:

4 Marzo 2016


“Basta una serie di note. Il resto è improvvisazione”. Così diceva Jimi Hendrix, ed è proprio questo il concetto dietro “Petrol”, terzo album di Brian Allen Simon in arte Anenon. Tutto è partito da una jam improvvisata con la violinista Yvette Holzwarth e il clarinettista Max Kaplan, accompagnati ovviamente dal sax di Brian. In studio le registrazioni sono state poi rielaborate e rivisitate in chiave elettronica con il contributo del batterista Jon-Kyle Mohr.

“Petrol” si apre con “Body”, lunghi riverberi che si perdono tra le note del sassofono, rumori urbani campionati che rimbalzano sulle corde del violino. “Lumina” stravolge l’essenza dell’arco, che viene filtrato, processato e, a tratti, distorto; “Once” e “CXP” riescono ad essere jazz, IDM e “quasi” drum’n’bass allo stesso tempo: gli strumenti tradizionali si fanno spazio in una giungla folta di suoni sintetici, ma sezionata, scandita e livellata dalla batteria di Mohr. “Mouth” ha un’anima spiccatamente elettronica, questa volta le sequenze analogiche sono protagoniste di tutto il brano. “Hinoki” rimescola le carte in tavola: questa volta le luci, o meglio, le orecchie, sono tutte puntate sul sassofono di Anenon, che si lascia andare in due minuti di assolo, accompagnato da un’atmosfera malinconica e nebbiosa, ricca di echi e suoni ovattati. “Machines” suona moderna, ricorda vagamente le sonorità sperimentate da Trentemøller nell’album “Reworked/Remixed”. “Panes” inizia con l’unico vocal del disco, una voce femminile sussurra “Maybe”, un oscuro e cupo preludio prima della title track “Petrol”, che in sette minuti sintetizza l’essenza stessa dell’album: un gruppo di musicisti che si divertono in una jam session.

Anenon riesce a pieno nel suo intento, infatti nonostante sequencer, effetti e sintetizzatori, la componente umana non perde mai il suo ruolo da protagonista nell’album. “Petrol” si rivela un ottimo album per chi ama le sonorità jazz e ambient, o semplicemente per chi ha voglia di ascoltare qualcosa di decisamente fuori dalle rotte del mainstream.