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Hex
Hex
Liberation Technologies
LTECH011
published:
17 Marzo 2016
Il duo Hex, composto da Charlie Noon e Tom Field, inaugura la propria unione artistica con l’omonimo EP rilasciato per l’etichetta Liberation Technologies che, con caparbietà, continua a spingere e promuovere artisti sperimentali.
Appoggiamo la puntina del nostro giradischi su questo vinile nuovo di zecca, appena arrivato dall’Inghilterra e iniziamo l’ascolto con la prima traccia del disco, “Open Source”: base claudicante, tanta profondità e una dozzina di suoni hyper-glitchy ci introducono al loro lavoro. Lo sanno anche i muri che la prima traccia è il biglietto da visita di ogni album e gli Hex ce la porgono come in oriente: con entrambe le mani protese verso il destinatario e con un leggero inchino; una sorta di rituale che sembrano aver seguito anche i due producers nella stesura di quest’album. Capo chino e braccia protese verso l’ascoltatore, come alla ricerca di un contatto fisico, suoni interrotti quasi come in attesa di uno sfogo, un’espansione sonica che tarda ad arrivare e che gli Hex ci fanno desiderare.
“Rain Value” - terza traccia dell’album - merita senza dubbio un ascolto più oculato poiché, dopo sessanta secondi di ascolto, appaiono dei samples vocali che danno nuovo lustro all’album, dandogli una dimensione nuova, scelta lodevole, mentre la traccia “Exotica” è sicuramente la più ballabile dell’EP - ma anche la più empatica - porta con sé le ritmiche tribal dalla savana più nascosta e oscura catapultandoci al centro di un antico rito cosmico con maschere sciamane - vedi SBTRKT non per il sound quanto per l’aspetto.
L’EP è forte, travolgente e mai volgare. Sei traccie come inizio, poche? Giuste! Pieno di spunti e di dimensioni poco esplorate in attesa di essere ascoltate, una pregevole scelta dei samples vocali nella seconda parte del disco e un ottimo incontro di sound design, ritmiche spezzettate e ambienti inverosimili - dopotutto, questo vinile, viene pur sempre da Londra.