Venticinque Dicembre, giorno di Natale e giorno di regali un pò dovunque nel mondo, anche in Germania, dove Groove ha deciso di rilasciare (e regalare) sulla sua versione on line la traduzione di un’intervista rilasciata da Aphex Twin presente nel numero cartaceo di Novembre/Dicembre. Fin qui niente di particolare, non fosse che le “25 Domande” (che potete leggere per intero QUI) dell’intervista sono state poste da un team di intervistatori davvero unico e che Richard, vista la particolarità della situazione, ha risposto in maniera più che esauriente a tutto, tra il serio ed il faceto, regalando spunti di riflessione e curiosità di tutti i tipi. Ma andiamo con ordine.
Londra, Richard e venticinque tra i djs e producers più rinomati del pianeta: una tavola rotonda, quella organizzata da Groove in occasione dell’uscita di “Syro” (l’ultimo album firmato Aphex Twin, uscito a Settembre), alla quale EDJ ha risposto alle curiosità ed alle domande tecniche di gente come James Holden, Caribou, Richie Hawtin, Apparat, Tim Sweeney, François K, Ricardo Villalobos, Sven Väth, Nicolas Jaar, Henrik Schwarz e Mathew Jonson, alcune delle quali davvero sconcertanti. Scopriamo, per esempio, che Aphex possiede ancora il famoso Tank (letteralmente “depositato” dalla sorella in Galles), che al momento ascolta molta 90’s techno, che al momento è al lavoro (con un programmatore cinese) su un software musicale basato sulla “mutazione sonora” e che la storia dell’mp3 smarrito in aereo è vera e che all’interno si trovavano ben 80 unreleased di Squarepusher, cosa che lo ha fatto stare “davvero male”. Ma non è finita qui: tra critiche a Native Instruments, line ups di festivals “dei sogni”, tracce della soundtrack di Minecraft che suonano chiaramente nel tipico “AFX Style” (diventando automaticamente il gioco preferito dei suoi curiosissimi figli), discorsi seri sulla spiritualità della musica e domande tecniche sull’utilizzo di macchine analogiche (vedasi la Yamaha Disklavier e la Yamaha GX-1), dalle risposte si evince anche che, purtroppo per noi, la riapertura di Rephlex rimarrà ancora per molto tempo solamente un miraggio e che i lavori con Chris Cunningham sono solo un ricordo.
Insomma, fan di Aphex Twin, per tipologia e risposte quella di Groove è una di quelle interviste “a cuore aperto” che non capita di leggere tanto spesso. Il consiglio nostro quindi è quello di recuperarla e leggerla attentamente: tra interviste, l’apertura di Soundcloud e la pianificazione marketing di “Syro”, sembrerebbe che RDJ voglia finalmente “uscire dal guscio” raccontandoci, finalmente ed a poco a poco, quello che realmente è stato il fenomeno Aphex Twin, dissolvendo lentamente quell’alone di leggenda che nel corso degli anni è andato piano piano costruendosi. Sarà l’età? O forse è semplicemente un adeguamento ai tempi? #enjoythebar.