Aperto come Black Market nel 1988, attivo praticamente senza sosta da allora e punto di riferimento della vinyl culture londinese, lo storico record store BM Soho stamani ha inaspettatamente chiuso tra lo stupore di turisti e clienti abituali come Truss, che poche ore fa si è affrettato a dare l’annuncio dell’inconsueta chiusura attraverso un tweet con foto allegata (visibile poco sotto) che mostra la vetrina principale praticamente sgombra dagli ormai consueti vinili. In vetrina, scritto a mano, invece di artwork e 12″ spicca oggi un foglio che però non specifica il motivo di una chiusura tanto repentina: il record store infatti anche questa settimana ha continuato la propria attività di promozione di releases attraverso i propri canali social specificando un orario d’apertura consueto ed in linea con quelli di una qualsiasi attività commerciale, senza quindi are adito a voci che lo volevano intento a sistemare alcune non meglio specificate problematiche burocratiche, mai veramente confermate tra l’altro dalla proprietà.
BM Soho has closed down?? Very sad news if true 🙁 pic.twitter.com/LsPT6lCgHk
— Truss (@Truss_101) 27 Febbraio 2015
Tra il panico generale di media ed affezionati, pochi minuti fa attraverso la pagina ufficiale Facebook è arrivata la dichiarazione ufficiale della proprietà dell’attività legata a BM Soho, che ha rivelato alcune problematiche legate alla gestione delle mura, che l’affittuario avrebbe intenzione di destinare ad altro scopo legato al processo di Gentrificazione (cioè quel fenomeno socio-economico-urbanistico che punta a trasformare aree storicamente dedicate alla classe operaia ed alla fascia “popolare” in zone esteticamente ed economicamente più adatte alla classe medio-alta) che sta da diverso tempo coinvolgendo anche il quartiere di Soho.
Dopo più di 25 anni d’attività, quindi, BM Soho sembra proprio che cambierà indirizzo di riferimento: niente chiusura definitiva, pericolo scampato, ma a quando la riapertura? #enjoythebar
