Slackk ormai è un produttore che non ha quasi bisogno di presentazioni, e può a ragione essere considerato una delle figure chiave della “seconda ondata” (se così vogliamo chiamarla) di grime. Co-fondatore, insieme ai “colleghi” Mr Mitch, Oil Gang e Logos di Boxed, seminale club-night dedicata al grime strumentale, che è anche record label e show sulla londinese Rinse FM, ed un curriculum che annovera uscite su Number, Local Action e Unknown to the Unknown, Paul Lynch, nome di battesimo del produttore, ha affinato nel corso degli anni un personalissimo suono, pulito e melodico, qualità che sembrano essere spinte all’ennesima potenza e rivestite di rinnovata eleganza nella sua nuova release, l’LP A Little Light in uscita il 12 Maggio sulla R&S.
Slackk aveva già pubblicato due EP sulla label di Renaat Vandepapeliere e Sabine Maes: Backwards Lights nel 2015 e Aviary nel 2016. Ironia della sorte, come è successo per l’ultimo album dell’amico Mr. Mitch, l’incombente paternità di Paul Lynch è decisamente da annoverare fra le ispirazioni di A Little Light, album quindi dal carattere fortemente personale e introspettivo.
Anticipato dal primo estratto Maze, piccola gemma ambient loop, è uscito da poco il secondo singolo Zip Me Up, che, racconta Slackk stesso, è una delle tracce più vecchie del disco: il ritmo rallenta bruscamente, “Lo chiamavo R&B anche se probabilmente non lo è”, dice Paul Lynch, “é più un omaggio a quel suono da banda dei Neptunes“. Il tono della traccia è sognante e delicato, lucente e opaco allo stesso tempo, come la foschia in una mattina d’estate, con un finale che si sviluppa in un incedere solenne ed emozionale. Un po’ di luce, finalmente. #enjoythebar
A Little Light Tracklist:
01. Spring Mist
02. Paper Santos
03. Maze
04. Ripe Corn
05. Sefton Park West
06. Desert Eagle
07. So Far, The Sea
08. Picture
09. Deluxe Night Edition
10. Old Petchy Shows
11. Reasons
12. End
13. Zip Me Up
14. And The Sun