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Il weekend del Dude Club: BJARKI, NU GUINEA, KARENN
14 aprile - 23:00 | 16 aprile - 05:00
| 12€ - 20€Evento Navigation
Words By Matteo Cavaggioni
Bene bene, a Milano inizia a fare caldo. Arriva l’umidità e con lei, di notte, le zanzare. Non vorrete mica passare il prossimo weekend a grattarvi imprecando come se non ci fosse un domani, vero? Beh, c’è un posto, in Via Boncompagni, che oltre a levarvi il suddetto fastidio, mette solitamente sempre di ottimo umore: fresco fresco di una programmazione incredibile per la Design Week, il Dude Club torna con un altro fine settimana da leccarsi i baffi.
VENERDI’ 14 APRILE
Venerdì vedrà due eventi materializzarsi al prezzo di uno solo. In Osservatorio Astronomico l’ormai affermatissimo e consigliatissimo format Discosafari ci porta il duo tutto nostrano di casa Tartelet Records Nu Guinea che, con la loro elettronica fresca e che strizza l’occhio a sonorità più esotiche, ci farà ballare come se fossimo in riva al mare, ovunque noi vorremo essere. Nella main room, introdotto dal collettivo Intersezioni, invece Bjarki, ovvero la dimostrazione vivente che oltre Bjork e Sigur Rós (e gli hipsterismi annessi) c’è vita in mezzo ai ghiacchi. Dopo che la regina madre Nina Kravitz lo ha introdotto al grande pubblico con la pubblicazione della hit “I Wanna Go Bang”, il talento islandese ha iniziato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo portando il suo personalissimo stile borderline tra techno ed IDM fin sulle stelle. Doppio appuntamento in un unica festa per questo venerdì del Dude, che inizino el danze!
SABATO 15 APRILE
Purtroppo la Santa Pasqua mi costringerà a stare a Roma, mia città natale, ma il prossimo sabato sera non sarei voluto essere altrove se non al Dude. Sognavo questa serata da tanto, ma il destino è stato beffardo: suona infatti, rigorosamente live, Karenn, figura mitologica portata alla luce dalla fusione di Pariah e Blawan. Ripeto: non mettono dischi, suonano live. E questo vuol dire che saranno synth, drum machine e sequencer a creare suoni grezzi e ruvidi, ma al contempo palpabili, vivi e che strappano l’anima ad ogni quarto, vera industrial made in UK suonata con passione da due brillanti e giovanissimi artisti. Non ve ne vorrete più andare e piangerete in ginocchio affinché non finiscano di suonare. Non è musica per tutti, vi avviso, ma come sempre fatevi un favore ed andate ad ascoltare un set che, promesso, sarà indimenticabile. Li ho sentiti insieme una sola volta nella mia vita, e perderli questo sabato mi farà mangiare ancora più cioccolata, nella speranza di scoppiare, come punizione per non esserci stato.
Non vi basta? Cos’altro volete? All’impossibile ci stiamo lavorando! #enjoythebar