L’etichetta visionaria Astrophonica sforna la sua prima compilation e, manco a dirlo, siamo tutti felicissimi. Questa grande gioia scaturisce soprattutto per i grandi nomi che appaiono nelle lista degli artisti che hanno messo mano a quest’opera: Fracture e Neptune, entrambi co-founder della label, Moresounds, Sully, Stray, il grande dBridge, Sam Binga, Philip D. Kick (aka Om Unit, di ritorno con questo moniker dopo 5 anni di silenzio), i “new comers” Touchy Subject, Tehbis, Lewis James, Tusais e dall’America Dj Earl, uno dei pionieri del footwork e producer in Teklife.
“Gradients” esce il 24 marzo e ci sono 3 diversi tipi di bundle: il primo è quello completo dei due dischi in vinile 12″ limited edition, maglietta con l’artwork, poster con l’artwork e ovviamente il codice per la copia digitale. Gia SOLD OUT, non vi affannate nemmeno. Il secondo bundle non contiene il poster, il terzo non contiene la maglietta. Ed ovviamente tutti gli elementi dei bundle sono acquistabili singolarmente: insomma, quelli di Astrophonica le hanno pensate tutte. Se volete preordinare qualcosa ecco qua il link.
Per adesso sono uscite pochissime preview, tutte fenomenali: forse è anche per questo che l’hype è tanto. Ad aumentare l’aspettativa ci sono il ritorno dell’alias footworkiano di Om Unit, Philip D Kick, che remixa “Helios” di Sully (già membro della label), la collaborazione di Fracture e Dj Earl che escono con “Statisfyee” e la partecipazione degli amici del progetto Richie Brains che arrivano un po’ dalla Exit records e un po’ dalla Critical music.
Un roster di artisti, questo, che delinea perfettamente le sfumature, o meglio i gradienti, del sound futuristico beat, jungle e juke di Astrophonica e che, come è scritto sul sito della label, garantisce un’ esperienza “all-killer-no-filler”.