Il nuovo EP di Detboi su Metalheadz è una cannonata

Nel 2008 Des McGouran era tra gli artisti di spicco di Cheap Thrills, storica label creata e gestita da Joshua Harvey aka Hervé aka Count Of Monte Cristal, vero faro per la scena fidget / baltimore di quegli anni: archiviata un’iniziale release sulla Skint di Fatboy Slim, il producer irlandese con il moniker di Detboi si lancia in un percorso artistico-discografico che, tralasciando le 5 releases sulla label inglese, fino al 2011 lo vede protagonista anche nel progetto Machines Don’t Care, condiiviso -tra gli altri- con Sinden, Trevor Loveys, il king dell’acid inglese Affie Yusuf (chi si ricorda le uscire su Ferox?), Toddla T, Fake Blood e Luca Venezia aka Drop The Lime. Poi, il nulla, letteralmente: una pausa di 4 anni, un silenzio che deve essere servito a Des per riordinare le idee e rivedere i parametri entro il quale reinquadrare l’intero progetto Detboi, che non poteva assolutamente finire con la “bolla fidget”. Valeva di più, molto di più.

Nel 2015 Detboi approda alla corte di Blackdown & Dusk, pubblicando su Keysound un nuovo EP, “Scatter”, pochi mesi dopo “Temple Sleeper” di Burial. Keysound sembra essere il posto ideale per la nuova visione sonora di Des, tutta incentrata sulla commistione di sonorità tipicamente Grime con il nuovo movimento jungle-sperimentale, che ne preserva i connotati a livello di scelta di suoni (e le reminiscenze di stampo dub) abbassandone però drasticamente i bpm ed enfatizzandone il devastante impatto sul dancefloor. È dello stesso anno poi “Patterns”, EP pubblicato su Nineteen Ninety Four Records, che ribadisce l’inserimento del progetto in un contesto sonoro decisamente più attiguo al 2step di “burialiana” memoria. L’impatto sulla scena è devastante, i props ed i supports si sprecano a tutti i livelli e a tutte le latitudini, i tempi di Cheap Thrills sono solo un lontano ricordo. Gli accostamenti con artisti più titolati sono molti, su tutti quello con Special Request, side project del sempreverde Paul Woolford: stessa “rawness”, stesso recupero del mondo Rave, stesso impatto devastante sui soundsystem di mezzo Regno Unito. L’incontro è inevitabile: nel 2016 Des approda su XL Recordings (al fianco di Shed aka Head High, hai detto niente!) remixando “Damage”, traccia contenuta nel trittico di EPs “Modern Warfare”. È la goccia che fa traboccare il vaso, chiunque segua quel determinato tipo di sound si accorge delle potenzialità di Detboi, dal dj sotto casa ai nomi altisonanti come Goldie. Il boss di Metalheadz rimane irretito nelle produzioni del manipolatore di suoni made in Ireland e lo fa debuttare l’anno scorso con un EP, “Joyride”, che assolutamente non appare come un tributo al passato glorioso della label iconica nella storia della DnB mondiale, tutt’altro. “Joyride” è Detboi che esporta suono, è una cazzo di cannonata spaccacasse a 130bpm, sporca quanto basta ed efficace come poche altre releases in circolazione.

Un anno di pausa ed ecco il secondo EP di Des su Metalheadz, “Secrets”. Uscito settimana scorsa, il nuovo EP a firma Detboi sulla label di Goldie rappresenta di fatto lo step successivo rispetto al precedente “Joyride” sotto tutti i punti di vista: tralasciando il numero di tracce, decisamente più cospicuo, impossibile non notare il lavoro svolto nelle due tracce d’apertura, “Claws” e “Secret Venom”, in cui il range dei bpm si alza prepotentemente lasciando spazio a due vere e proprie armi di distruzione di massa DnB dal gusto retro e dall’impatto deflagrante. Ovviamente, accompagnate da ben tre tracce “alla Detboi”, come a chiarire ancora una volta il concetto che il progetto, rivoluzionato rispetto a 10 anni fa, è qui per restare ed essere se stesso.

Per farvi un’idea di cosa stiamo parlando vi lasciamo qui sotto gli snippets dell’intera uscita mentre in testata potete vedere la clip pubblicata sulla pagina bandcamp ufficiale di Metalheadz relativa all’EP, che potete sentire in full streaming ed acquistare (in digital e vinile 12″) cliccando QUI. Una cannonata, senza “se” e senza “ma”. #Enjoythebar