Prima o poi sarebbe dovuto accadere. Tornare a buttar giù qualche riga sui dischi che sto ascoltando/acquistando ultimamente era in programma da un po’ di tempo ma non c’era mai stata ancora l’occasione per farlo veramente. Adesso che i pianeti all’interno di quel sistema solare chiamato ‘vita quotidiana’ si sono allineati nuovamente, sono pronto per questa nuova avventura chiamata Living Room, nella galassia Tsinoshi Bar.
Perché questo nome? Semplice, perché è li che nasce l’ascolto, sulla poltrona di casa, seduti, a far girare dischi sul vostro giradischi casalingo. Oggi le abitudini sono cambiate, il salotto di casa ha lasciato il posto a studi o studioli casalinghi, ma hey!, manteniamo un pò di sana, nostalgica poesia in tutto questo. E poi io i dischi li ascolto ancora così, tra le quattro mura della mia sala. Voi no?
Giorgio Luceri – Space Fire Truth [Uzuri, 5 Settembre 2016]
Questo EP era in pipeline da diverso tempo, ora però possiamo finalmente godercelo questo “Space Fire Truth EP” firmato Giorgio Luceri su Uzuri, la label di Lakuti. Il lato A è incredibilmente intriso di influenze jazz e afro che trovano espressione in “Along Came Ra” e non lasciano molto spazio alla ritmica filo-garage di “Doorway to Another Dimension of Being”. Il lato B si apre con l’house intima e calda di “Universal Language” e prosegue con “World Is The Space Ways”, traccia di osunladiana memoria.
Ron Juan aka Giovanni Damico - Musica Complessa EP [White Rabbit, 9 Settembre 2016]
A diversi mesi dall’approdo su Faces Records (con “La Dame Et Le Conga EP”, remixato da Rick Wade) Giovanni Damico ritorna con il suo moniker Ron Juan e un EP, “Musica Complessa”, che dà modo di capire quanto siano “complesse” le influenze del giovane producer italiano. Sul lato A spicca il movimento ondeggiante di testa e bacino provocato da “Check The Funk”, che rispecchia tra le altre cose la via intrapresa da una parte dell’attuale schiera di producer di scuola campana (balza all’orecchio quel suono Early Sounds esploso definitivamente con le uscite dei vari Nu Guinea, Mystic Jungle Tribe e Pellegrino). Lato B, invece, oserei dire molto “parrishiano” soprattutto quando il solco è quello di “The Devil Music”.
Tee Mango - Imperfection Vol. 1 EP [Millionhands, 23 Settembre 2016]
Primo LP (di una lunga serie in arrivo, a quanto pare) per il boss di Millionhands Tom Mangan, in uscita a fine Settembre ma già preordinabile sulla pagina Bandcamp dell’etichetta e sulla maggior parte degli store online. 2×12”, 12 tracce nelle quali è palesemente riscontrabile la varietà di influenze della Londra in cui il brand e la label hanno il quartier generale. Doveroso segnalare la romantica “Sing About Love”, la spaziale “Music For Molly”, l’ipnotica “Rotating Bodies” e la schizofrenica traccia di chiusura “Tunnel Visions”.
Black Spuma - Onda EP [International Feel Recordings, 26 Agosto 2016]
Dopo il grande successo di “Oasi” (bomba assoluta del 2015), Lauer e Fabrizio Mammarella tornano carichi a pallettoni con il nuovo EP della loro joint-venture Black Spuma. Lato A da innamorarsi: l’house con spruzzi di balearic sound di “Metallo Negro” e la sensuale acidità di “Hundred Fingers Man”. Girando il disco è paradossalmente la title track “Onda” ad attirare meno (giudizio personalissimo, perché ad essere obiettivo sono certo che sul dancefloor può funzionare alla grande), prima dei titoli di coda con il breakbeat di “Gabula”.
Gary Superfly - Launch #2 [Gustosa, 2 Settembre 2016]
Non posso negare che sono stato attirato parecchio dal nome della label (italiana, di Verona!), per non parlare della traccia di apertura sul Lato A “La Paperella In Primavera” che rimane al momento la mia preferita in assoluto. Lato B più dritto con “VR’s Acid Bitches” a far da padrone. Etichetta e producer assolutamente da tenere d’occhio! E siate veloci, di questo disco ne hanno stampate solo 250 copie!
A Band Called Flash - S/T EP [Future Vision Records, 2 Settembre 2016]
Se ti produce Ron Trent non sei di certo il primo che passa. Per questo motivo A Band Called Flash sbarcano nuovamente su Future Vision portando - ancora una volta e dopo un primo disco apprezzato davvero ai 4 angoli del pianeta - una ventata di future-funk e freschezza di natura molto pino silvestre. E vi dico una cosa: “Starfall” è poesia e se su “Phantom” non vi alzate dalla sedia o non cominciate almeno a battere i piedi a tempo, guys, dovreste farvi visitare da qualcuno bravo. Ma bravo bravo eh.
Flying Machines - Native Twice Volume 3 [Sounds Familiar & Blend It!, 30 Agosto 2016]
Dopo aver sentito l’edit del pezzo di Mario Acquaviva presente sul “Vol. 2” non potevo lasciarmi sfuggire il terzo episodio firmato Flying Machines (= Native + Patrick Gibin a.k.a. TwICE). Pur ammettendo che un vero e proprio “craque” in quest’ultimo EP non c’è, non si può mettere in discussione l’indiscutibile qualità di questo “Native Twice Volume 3”: sul lato A si va dall’house seminale di “Nasa” alla psichedelia jazz / rock di “Galactic Joint”, mentre sul lato B si viaggia dal groove polveroso di “Bao’s Theme” all’atmosfera cotonata di “Jeeno”. Last but not least, per la serie “viva la sincerità”: non ho idea di quali campioni siano stati utilizzati quindi, se vi va, feel free di postarli nei commenti all’articolo. Sharing is caring!
Bonus: THE SYSTEM - The System EP
Il mese scorso Music From Memory ha tirato fuori dal cilindro l’ennesimo coniglio dando nuova linfa ai The System, band anni ’80 con all’attivo un album, “Logic”, datato 1983 e passato quasi inosservato a causa, al tempo, di scarsa promozione. L’ep contiene 4 tracce: 3 estratte dal famoso unico album della band, tra cui la visionaria “Vampirella”, più lo splendido inedito “Find It In Your Eyes”. Synth-pop, wave, proto-techno…chiamatela come vi pare, io mi limito a dire che questo disco è bello vero (e balla anche!).