Questa è una di quelle notizie che, ahinoi, gli appassionati di musica non vorrebbero mai sentire: martedì 29 Luglio, all’età di 74 anni, ci ha lasciato Idris Muhammad, storico batterista jazz dalla sconfinata discografia capace, nel corso degli anni, grazie alla sua poliedricità, di dare il suo contributo anche a scene a lui contemporanee come il funk e il rhythm and blues. Il motivo del decesso non è ancora stato chiarito ed il corpo già tumulato (come vuole la tradizione islamica, fede che Leo Morris -questo il nome di battesimo di Idris- ha abbracciato nel 1960), anche se fin dal 2011 era stato accertato che il batterista necessitava di continue dialisi, cure specifiche che ne avevano obbligato il trasferimento da New York nella sua città natale, New Orleans.
La notizia del decesso è stata data dall’amico Dan Williams, show producer che lo aveva conosciuto in occasione della serie di concerti intitolati “Jazz Journey Concert” organizzati dalla The New Orleans Jazz and Heritage Foundation.
Il mondo della musica perde uno dei più rinomati sperimentatori della musica jazz del secondo dopoguerra: nato nel 1939, ha lavorato con un numero sconfinato di artisti (Ahmad Jamal, Grant Green, Grover Washington, Hank Crawford, Gene Ammons, and Houston Person, giusto per citarne alcuni) e leggende del jazz (Lou Donaldson, Johnny Griffin, Pharoah Sanders e Grover Washington, Jr.) producendo la bellezza di 14 album solisti e un numero imprecisato di EPs solisti e in collaborazione praticamente senza mai fermarsi dai primi anni 70 fino al 1998, anno dell’ultimo album da lui prodotto “Right Now”. Fonte d’ispirazione per migliaia di artisti e producers musicali di ogni tempo e genere, le tracce di Idris sono state sezionate e campionate in dozzine di tracce, segno indelebile di una qualità e di un acume musicale unico nel suo genere.
Da queste parti parliamo poco di Jazz, ma quando accadono perdite di questo genere è tutta la Musica che sente che, da oggi in poi, mancherà qualcosa. Riposa in Pace, Idris, che il Paradiso possa essere come te lo sei sempre immaginato.
Related Articles
