“Manifestoh”, la hit di TRIPLO che ti racconta la nascita di Pejor Records

Triplo - Manifesto // Video “spaccaemangiastyle” by Stefano Polli

 

Hai presente il video di “Fatica Regolare”? E quello di “Panda”? Dai, non dire che non li hai visti, sappiamo perfettamente che dietro agli ascolti di Sigur Ros, Radiohead e Alva Noto, le chiacchiere sul Berghain e le ricerche degli artisti più bizzarri del pianeta nascondi anche tu un anima trash. Non te ne devi vergognare, è inevitabile, anche su sei figlio di questi tempi balordi fatto di Olgettine, intrallazzi, inciuci, Grande Fratello VIP, lavoro che non c’è, CO.CO.CO., coccodè che stanno tra i banchi della politica e quella dannata “moneta” che in tasca non arriva mai, anche e soprattutto se vorresti fare il lavoro che ti piace davvero invece di fare le fotocopie in ufficio dall’avvocato tanto quanto lo scaffalista o la cassiera al supermercato sotto casa.

Supportati da realtà dell’elettronica “che spacca” nostrana come Lucky Beard, i video firmati Mbriake hanno collezionato centinaia di migliaia tra like e condivisioni facendo il giro dell’Italia del Web e diventando tanto virali da finire anche nei newsfeed di network di livello nazionale come Radio Deejay. Il motivo? Semplice: in un mondo in cui la serietà, la puntualità e la correttezza sembrano diventati “requisiti obblligatori” solo di facciata, soppiantati dalle sempreverdi arti dell’apparire e del “vendersi bene”, un progetto che racconta alcune delle più comuni (ahinoi) vicissitudini giovanili scimmiottando uno dei rapper più mainstream dell’attuale panorama internazionale fa ridere, fa ridere perché è il peggio possibile, è il top del trash, è il pejor immaginabile cosi come PEJOR è il nome dell’etichetta di Mbriake (ciao ciao Drake, ci vediamo a Ginosa Beach), che si prepara nelle prossime settimane a pubblicare il primo mixtape, “Radio Vale Tutto”, nel quale troveranno spazio altri singolari personaggi che si preparano ad invadere il web con il loro carico di dissacrante realismo trash e “pejorista”, appunto.

Prima traccia del mixtape sarà “Manifestoh”, che potete sentire in esclusiva in testata: vero e proprio statement all’atto pratico della label, la traccia non a caso porta in dote le rime e la firma di TRIPLO, altro personaggio (in procinto di uscire su Pejor con l’album “Il ritorno del figlio della corrente”) che ricorda vagamente nel nome un altro pezzo grosso dell’elettronica mainstream-radiofonica mondiale, quel Diplo che, dal Baile Funk e da Mad Decent, ha saputo mettere in piedi una “cosa grande” come Major Lazer.

“Trap, Trash, Terrone”, queste le tre T che identificano il pensiero Pejorista: in un mondo musicale in cui i dischi non si vendono (nemmeno i digitali, finitela perbenisti!), lo sperimentalismo e la progettualità difficilmente pagano, le date le fai solo se stai sotto questo o quest’altro personaggio e te le pagano due lire, il network “promozionale” nazionale vive di intrallazzi a 0 euro e “scambio di visibilità” ad ogni angolo e sostanzialmente la musica “underground” gioca un campionato non lontano, ma addirittura completamente diverso e distaccato dal mainstream, ha senso rimanere seri? Ad major, anzi, ad Pejor. #enjoythebar