Vaporwave graphics by Rafäel De Jongh
La scena Vaporwave, che basa il suo sviluppo su alcuni stilemi “etici” (la protesta contro il consumismo imperante e la vita “troppo veloce” del mondo 2.0) ed “estetici” (i capitelli corinzi, le forme classiche della scultura greca in perenne contrasto con immagini chiaramente riconducibili al mondo “proto-world wide web”, tra landscapes renderizzati di colore rosa, loghi vintage di colossi come Apple e Microsoft e quel tocco “Paint” di colore rosa che rende tutto più Kitsch). Un movimento, una nicchia diventata ben presto fenomeno mondiale che, da Los Angeles a Tokyo, ha creato proseliti e solleticato la curiosità di testate giornalistiche ed addetti ai lavori, oltre ovviamente a riempire piattaforme come YouTube e Bandcamp di release, EP, mixati e semplici tracce diventate poi iconiche per la community.
Con queste parole, presentandovi l’uscita di “MEGA” di Blank Banshee, cercavamo qualche tempo fa di darvi una definizione del genere più “a e s t h e t i c” del web. Se però le nostre parole non vi dovessero bastare oggi abbiamo in serbo per voi qualcosa di veramente speciale: tra le pieghe di YouTube abbiamo infatti intercettato questa playlist video, uploadata dal misterioso user Vladimir Putin (ah, che posto eccitante che è lo internet), poco più di un ora di musica che ti racconterà l’origine dei samples di moltissime tra le tracce considerate iconiche nel genere. Saint Pepsi, Macintosh Plus, マクロスMACROSS 82-99, Yung Bae, Blank Banshee, Iacon, Luxury Elite. Flamingosis, ECO Virtual…grazie a questa playlist, la Vaporwave non avrà davvero più segreti. Ah, quasi ci dimenticavamo: buon digging! #Enjoythebar
P.s.: Se vuoi saperne di più sul Vaporwave, sulle sue origini, sulle fondamenta estetico-etico-musicali e sui suoi vari sottogeneri ti consigliamo di are un’occhiata a questo video prodotto dallo YouTuber GioPizzi, che oltre ad essere un ottimo doppiatore (davvero divertente) è anche un grosso appassionato del genere. Tsinoshi approved, dacci un’ascolto!