Raster-Noton si divide in due entità separate

Era il 1999 quando la Rastermusic di Byetone e la noton.archiv für ton und nichtton di Alva Noto decidevano di coronare quattro anni di collaborazioni fondendosi in un’unica entità, Raster-Noton, tutta dedita alla ricerca audiovisuale, nell’ottica di spingere le frontiere della musica elettronica semplicemente oltre attingendo alla creatività di artisti provenienti dai quattro angoli del pianeta.

Dopo 18 anni d’attività ed un percorso discografico al limite dell’inverosimile Raster-Noton ha annunciato che a partire dal mese di Maggio le attività del brand torneranno ad essere divise in due specifiche entità indipendenti l’una dall’altra. Da un lato ci sarà la Raster-Media, macro contenitore che, sotto la conduzione di Byetone, nel prossimo futuro si prenderà cura di tutte le attività pregresse del colosso dell’elettronica mondiale attraverso la music label “raster-music”, “raster-index” (sotto la quale confluiranno le pubblicazioni cartacee ed i libri) e “raster-archive” (che di fatto si occuperà del catalogo pregresso); dall’altro invece nasce NOTON, diretta discendente dell’originale noton.archiv für ton und nichtton e marchio sotto al quale confluiranno tutte le attività (musicali, artistiche e live) di Carsten Nicolai aka Alva Noto.

Quest’ultima in particolar modo si occuperà per prossimi 12 mesi di rendere disponibile in formato digitale l’intera discografia dell’artista e sperimentatore di Chemnitz, comprese le collaborazioni con Ryuichi Sakamoto e Ryoji Ikeda. Sul Sito Ufficiale di NOTON sono già disponibili all’acquisto diverse release, che saranno via via acquistabili anche attraverso una serie di portali on line selezionati.

Ovviamente Raster-Noton non sparirà del tutto, almeno momentaneamente: le due realtà continueranno ad usufruire nei prossimi mesi del marchio soprattutto per le attività live già pianificate, tra le quali spiccano le celebrazioni a Settembre per il decimo anniversario di Electric Campfire Festival in quel della Villa Massimo di Roma.

Nell’immagine qui sotto ed a questo link potete leggere lo statement rilasciato qualche giorno fa da Raster-Noton: se già avete nostalgia o volete semplicemente avere in casa un ricordo di quella che è stata a tutti gli effetti una delle realtà più importanti ed attive nel panorama della musica elettronica sperimentale degli ultimi 20 anni (che, tra le altre cose, ha anche seguito come sublabel Kangaroo, il cui catalogo era curato da Ilpo Väisänen, partner nei Pan Sonic del recentemente scomparso Mika Vainio) potete provare ad acquistare “Source Book 1”, libro contenente nelle sue 400 pagine praticamente la totalità del percorso compiuto da Raster-Noton dal 1999, compresa l’intera discografia raccontata uscita dopo uscita. #Enjoythebar.