Come qualcuno avrà avuto modo di notare, ogni mattina e prima di sedersi a tavola all’ora di cena, sul nostro sito e sulle nostre pagine sociali appaiono gli aggiornamenti della sezione “TOP RELEASES”. Che cos’è la sezione “Top Releases”, chiedete? Semplice, è il contenitore dentro al quale il team di Tsinoshi Bar inserisce il meglio degli EPs, dei singoli e degli albums usciti nel mese corrente, di qualsiasi genere, latitudine o longitudine musicale che sia. “Top Releases” è un maxi player, aggiornato costantemente e giornalmente, di musica selezionata per voi: niente parole, solo links e player full streaming accompagnati dai dati essenziali, in modo da non pregiudicare in nessun modo l’integrità del vostro ascolto. Dagli albums più chiacchierati sino alle chicche scovate in giro per il web, questo è quello che ci piace fare e proporvi ogni giorno: spunti d’ascolto che possano aprirvi spiragli di curiosità ed allo stesso tempo stuzzicare i vostri palati raffinati. Perché sono raffinati, altrimenti non sareste qui.
Tutto vero, potete trovare qui la prova della bontà delle nostre parole.
Il primo mese del 2017 ha offerto interessanti spunti sotto molti punti di vista: la selezione che troverete qui sotto è semplicemente quello che per noi è stato il top delle uscite discografiche, quelle che secondo il nostro gusto hanno e possono lasciare anche in voi un solco, un segno del loro passaggio. Non è una classifica, non si identifica per genere e non punta necessariamente a raccontarvi quello che non sapete: godetevela per quello che è, una selezione “from our hearts to yours”.
Buon Divertimento & #enjoythebar.
Angelo Molaro
[TOP RELEASES - General]
Blanck Mass “World Eater”
[Sacred Bones - 3 Marzo 2017]
Blanck Mass è il progetto solista di Benjamin John Power, già metà dei Fuck Buttons.
“World Eater” è un album incredibile, vetta assicurata di tutto il 2017, il manifesto dell’elettronica più d’avanguardia che da qualche anno sta soppiantando gli schemi classici del 4/4. Benjamin raccoglie l’eredità dei Fuck Buttons e delle sue uscite precedenti per confezionare un album difficilissimo da inquadrare: a tratti electro industrial, a tratti ambient drone, impennate solenni, cori angelici, discese siderali. Il sound mescolato di varie influenze contemporanee con un sound che accattiva ascolto dopo ascolto rendono “World Eater” un pezzo irrinunciabile per i più appassionati.
Rainbow Island “Crystal Smerluvio Riddims”
[NO=FI Recordings / Flying Kids - 7 Marzo 2017 2017]
Quando approcci “Crystal Smerluvio Riddims” per la prima volta, se parti con la scaletta del disco e ascolti “Fat Sak” pensi sempre: “Cosa?”, “Che diavoleria è questa?”. Vallo a sapere cosa c’è nella testa di questi ragazzi romani, al secolo Dj Kimchi, PikkioMania, Lou Q, Damage e Simne Donadni. Da un lato c’è un chiaro intento di non prendersi sul serio e di affrontare la musica con un piglio decisamente frivolo, dall’altro invece è evidente la loro vena compositiva incredibile, che spazia da psichedelica evocativa, synth svolazzanti ben piazzati e ambient sbrilluccicosa.
Various Artists “Mono No Aware”
[PAN - 17 Marzo 2017]
A Marzo la PAN di Bill Kouligas ha rilasciato, di fatto, la compilation definitiva di drone-ambient, davvero difficilissimo sorpassare per quest’anno questo picco. All’appello rispondono queer vari ed eventuali come Yves Tumor, signori dei droni come Helm e TCF, accelerazionisti alla M.E.S.H. e ambient a non finire, c’è persino un pezzo (Stretch Deep) con varie reminiscenze jazz. Tutti artisti passati sotto la lente di ingrandimento di Kouligas ed accorpati in questo disco che è un gioiellino inestimabile.
DJ Jayhood “King”
[Local Action - 24 Marzo 2017]
Dj Jayhood è il portavoce di una vecchia-nuova-sempreverde corrente di elettronica che mischia in un vortice di influenze 4/4, house, hip-hop, grime, rap e dancehall, soprannominato Jersey Club in onore della provenienza, appunto, l’isola di Jersey nel sud inglese più remoto. In questa piccola isola c’è un cuore pulsante di produttori che viaggiano sui 130-140 BPM e tagliano i sample con l’accetta. Il risultato come potete ben immaginare è una bomba di groove frenetico e disordinato che lasciano l’ascoltatore completamente disorientato e in balia della pista. Diffondiamo il verbo!
Chocky “Higher Synth EP”
[Flumo Recordings – 31 Marzo 2017]
Ecco il dischetto che riduce le distanze dalla bella stagione. EP formato da tre tracce (più un remix di Orlando Voorn) ad opera del misterioso artista Chocky prodotto dalla londinese Flumo Recordings. Derive baleariche, battiti deep maliziosi da godere in spiaggia davanti ad un bel tramonto, mojito, occhiali da sole e una delle cover più belle mai disegnate.
Andrea Vecchione
[TOP RELEASES - Generic]
Jamiroquai “Automaton”
Universal - 31 Marzo 2017
“Semplicemente uno degli album migliori del 2017” è una frase che sicuramente ho già usato da qualche parte negli scorsi mesi…ma quando si parla di Jamiroquai, davvero, altrimenti non si può esclamare, altrimenti non si può fare. “Automaton” copre perfettamente il gap tra nuove sonorità pop-elettroniche, funk e disco consegnandosi ai posteri come un album in cui gli elementi che definiscono ormai “per tutti” il primo genere riescono a coesistere con tutto quello che rende i secondi immortali e sempiterni nel loro incedere sensualmente “sporco”. Certo, non siamo di fronte ai fasti di capolavori come “Emergency On Planet Earth” o “Traveling Without Moving”: le mode ed i trend passano e si evolvono, 20 anni sono passati per tutti…ma la classe, beh, quella il tempo non la può di certo cancellare.
Onra “Chinoiseries Part III”
All City Records - 10 Marzo 2017
Personalmente aspettavo quest’album da un bel pò: era il 2007, avevo appena iniziato l’università e, vagando per il web, rimasi letteralmente folgorato dal primo capitolo di “Chinoiseries”, beattape series incentrata sulla musica cinese curata su dal beatmaker francese d’origine vietnamita Onra, che di li a breve sarebbe approdato alla corte della label di Dublino All City (che, per intenderci, l’anno dopo lanciava un certo Hudson Mohawke). Ebbene, a 10 anni dal primo capitolo ecco il terzo capitolo della serie…che è esattamente tutto quello che ci si aspetterebbe da un talento come Onra, in perenne bilico tra mondi esotici, soul, beats dal gusto 90’s e tutto quello che può dare un tocco cool ad un formato, quello del beattape, oggi usato ed abusato. Classe.
Matteo Viti
[TOP RELEASES - UK - Bass Music]
Deena Abdelwahed “Klabb”
[InFiné - 8 Marzo 2017]
InFinè rilascia sempre musica di un altro livello. Questa volta lo fa con Deena Abdelwahed, una ragazza tunisina che a dir suo ”recherche la musique club futuriste arabe”.
Noi crediamo che abbia colpito il centro: “Klabb” - il nome del suo disco - è la sublimazione dell’immaginario musicale Occidentale e l’influenza ipnotico-percussiva della cultura nord-Africana.
Il disco si dipana su ritmi lenti e profondi, immersi in ambienti polverosi e austeri. Pochi accordi che sottolineano una cadenza tribale, filo conduttore del progetto. Il sample vocale di apertura disegna un’Africa cattiva e spietata, che si sposa ad hoc con pulsazioni prese in prestito dalla bass music. “Klabb” suona ruvido e muscoloso ma lascia spazio alla classe di una produttrice talentuosa.

OkmalumKoolkat “Holy Oxygen II”
[Affine Records - 24 Marzo 2017]
Secondo episodio: il rap del Sudafrica cristallizzato in una sonorità non completamente definibile. Si possono raccontare le influenze ma non certo l’esatta essenza. E questo è quello che si spera di sentire: Roba nuova, sana, non “etichettata”, qualcosa che possa essere senza tempo (forse l’unico aggettivo degno di questo progetto). Le strutture armoniche sono gradevoli e dirette, costruite su suoni asciutti pronti ad ospitare la voce di Smiso Zwane (all’anagrafe) che si divincola con destrezza, da vero contorsionista, tra ritmiche danzerecce e atmosfere al limite tra il funk e la dance.
Okmalumkoolkat ci piace perché è un’identità tutta sua, suona con il cuore e butta giù i muri.
Matteo Forgiarini
[TOP RELEASES - Beat / World Music]
Wayne Snow “Freedom TV”
[Tartelet Records - 24 Marzo 2017]
Grande voce, grandi produzioni. Wayne Snow dona la parola all’elettronica soul di cui la danese Tartelet Records, grazie alle molte release strumentali, è interprete sopraffina e avanguardista. Disco coinvolgente, fatto di jazz e synth, a tratti funky, house, broken, altrimenti esotico (merito dei “nostri” Nu Guinea), in cui il falsetto di Wayne veste in grande stile l’abito cucitogli da maestri del groove quali Max Graef e Neue Grafik. Il concept di “Freedom TV” è figlio del trasferimento a Berlino, della libertà d’espressione incontrata, il conseguente stupore e la gioia di poterlo affermare. Gioia sensuale, a tratti orgasmica, sapete qual è il miglior momento per ascoltarlo.
Hector Plimmer “Sunshine”
[Albert’s Favourites - 17 Marzo 2017]
Un altro esempio di quanto la scena sud-londinese sia particolarmente ispirata. Questa volta non si tratta di broken beat, e categorizzare in maniera specifica risulta quanto mai complesso. Le influenze vanno dall’afrobeat (Kalimba), al jazz/soul (Lonely Man), all’indie (Eastern System) alla bossanova (Bossa B) ma il filo conduttore dell’intero progetto è l’impressionante abilità di Plimmer alle percussioni. “Sunshine” perchè è l’alba, il risveglio, la ripresa del ritmo. Un album che detta ritmo e ne fa godere il flusso.
Marco Squicciarini
[TOP RELEASES - House / Techno]
Project Pablo “Scented Trip”
[Spring Theory – 7 Marzo 2017]
Dopo le release su label come 1080p, Magicwire, Church, Hybridity and Royal Oak, Patrick Holland aka Project Pablo si unisce alla label di San Francisco Spring Theory per un nuovo EP. 4 tracce che spaziano dall’House alla Leftfield House, composizioni mai banali nonostante la classica composizione 4/4. Un EP inteso come emulazione di quell’interesse che unisce la monotonia e l’interesse verso l’ignoto: da un lato le armonie tipiche dell’House e della Deep, dall’altra le tipiche ritmiche 4/4 mescolate con elementi in controbattuta, il tutto perfettamente mescolato con le atmosfere vibranti e sognanti della Deep House.
Electric Sound Broadcast “Lovesteady EP”
[Echovolt Records – 8 Marzo 2017]
Per la prima release del 2017, la label ateniese Echovolt Records ha deciso di affidarsi al misterioso produttore canadese Electric Sound Broadcast, che aveva già dimostrato le sue skills nel VA uscito ad ottobre su Pacific Rhythm e, a quanto pare, sembra non aver deluso le aspettative. Quel che è certo è che sembra che ESB abbia studiato, conosce le origini e che la Echovolt ha serie intenzioni di imporsi come una delle label più interessanti degli ultimi anni. Un disco fatto di elementi dub, motivi lussureggianti tipici della Italian House degli anni ’90, mirato a delle composizioni decisamente Deep House in tape quality.