
Il 28 e 29 maggio la città di Torino, e precisamente il Bunker, ospiterà il Torino Synth Meeting 2016, appuntamento annuale che, tra dimostrazioni, banchetti illustrativi e musica risulta essere ad oggi l’unico a livello nazionale dedicato esclusivamente al mondo dei sintetizzatori, degli strumenti musicali elettronici, dj equipment e Live e P.A. Giusto per capire la portata dell’evento, queste sono solo alcune delle aziende (aggiornate quotidianamente) che presenteranno i loro prodotti: Access, Arturia, Dave Smith, Moog, Elektron, Roland e Waldorf.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere virtuali con Francesco Mulassano, ideatore e organizzatore del TSM. #enjoythebar

Francesco, innanzitutto benvenuto su tsinoshibar. Parlaci di te e di come è nata l’idea di organizzare il TSM.
Ciao a tutti e grazie per questa opportunità. Io sono Francesco, sono un musicista, suono in tre progetti (Space Aliens From Outer Space, Urbanspaceman e Giants) e sono una parte del Torino Synth Meeting, con me ci sono Luca Torasso (Sandblasting) e lo staff di Disconet.it, che è nostro partner tecnico.
Ufficialmente il meeting nasce da una mia idea nel 2011, ma la storia del TSM ha radici un pò più lontane: nel 2008 io e Luca fondammo Noisecollective, una community con la quale abbiamo organizzato a Torino i primi workshop di sintesi sonora, tra saldatori, transistor, oscilloscopi… insomma quella roba li che ci piace tanto (e che trovate su youtube). Successivamente e molto naturalmente è nata l’idea di creare una situazione diversa in cui incontrare appassionati come noi, collezionisti, musicisti, amici virtuali arrivati tramite Facebook: la prima edizione ha visto la partecipazione di una dozzina di persone, una quindicina di strumenti, un pò di birra e un (bel) pò di musica. L’edizione dello scorso anno, la quinta, si è chiusa con oltre 1000 spettatori, più di 25 brand nazionali e internazionali, workshop, showcase e due grandi concerti. Insomma, piano piano il TSM sta crescendo e sono sempre di più le aziende che chiedono di partecipare.
Ho letto che quest’anno ci saranno workshop, live act e dj set. Dicci dicci…
Si, come tutti gli anni (è un pò il nostro marchio) avremo le demo e gli showcase delle aziende e ben due serate ‘danzanti’ a ritmo di elettronica. Quest’anno è l’anno delle anteprime, molte aziende hanno scelto il nostro evento per portare nuovi strumenti in esposizione: grandi marchi come Arturia, Moog, Roland e Yamaha, ma anche le piccole aziende, moderne liuterie elettroniche, saranno presenti con prodotti di estrema qualità. Stiamo parlando ovviamente di eccellenze italiane come Sound Machines, GRP Synthesizers e Frap Tools, tra gli altri.
Tra synth, attrezzature per dj, etichette e Pro Audio, questa edizione avrà a mio avviso un pubblico molto eterogeneo. Io rappresento la categoria dei dj/producer, quelli che iniziano con i dischi, poi con un computer… ma poi si “ammalano” ed iniziano ad acquistare gears come se non ci fosse un domani. Se dovessi consigliare ad un neofita un setup hardware di base per iniziare a produrre “sul serio”, su cosa lo indirizzeresti?
Beh se fin’ora hai fatto tutto ‘in the box’ ovvero solo con il computer e ti senti pronto per approcciare il mondo hardware, consiglio di fare prima una bella ricerca e chiedere consiglio magari ad altre persone che producono lo stesso genere, questo per capire di cosa si ha bisogno (analogico, virtual analog, modulare ecc..), stimare un budget iniziale e attenersi a quello perchè è un attimo svuotare il conto in banca ma sopratutto, comprare una macchina per volta e studiarla bene. Non ho macchine da consigliare, ogni macchina ha le sue peculiarità, con tastiera o senza tastiera, con sequencer o senza sequencer… è inevitabile che lungo il percorso ci sia una grande compravendita ma prima o poi si riesce a trovare il setup giusto!… no non è vero, una macchina da consigliare ce l’ho, il Virus TI (aaaah il virus ti! - ndr).. ancora il mio preferito dopo anni!
Access Virus TI