Tutti sappiamo cos’è un sample, moltissimi sanno come crearli ed usarli dal punto di vista tecnico-musicale, ma pochissimi sanno come usarli dal punto di vista legale. Già, perchè se da un lato YouTube e più in generale le nuove tecnologie streaming ad alta fedeltà hanno “sdoganato” il famoso “diggin” svincolandolo in un certo senso (blasfemia!) dal negozio di dischi e dall’avere il supporto fisico vinilico, dall’altro usare senza le dovute autorizzazioni (o senza pagare nessun fee o non garantire i credits) un file audio estratto da una traccia per produrre un nuovo brano musicale -magari mettendolo poi in vendita o in streaming su uno qualsiasi dei portali di riferimento- può farvi passare davvero un sacco di guai, che siate voi producer o label owner.
Come utilizzare allora frammenti della “musica degli altri” senza rischiare d’incorrere in beghe di varia natura e senza doversi studiare tomi e tomi riguardanti il copyright e music license? La risposta potrebbe darcela Tracklib.
Creato in Svezia, Tracklib si pone l’obiettivo di diventare un marketplace dedicato alla scoperta, alla ricerca ed alla licenza di registrazioni audio originali: sarà sufficiente registrarsi per garantirsi l’accesso ad un fornito database di tracce originali in qualità hi-fi tranquillamente utilizzabili per qualsiasi “taglia , rendendo finalmente il sampling facile (“pulire” un sample dal punto di vista legale può richiedere mesi o addirittura anni), facile (facendo il sito e servizio da negoziatore tra le parti in causa, ovvero il proprietario originale ed il riutilizzatore) e soprattutto -finalmente!- legale. Una vera manna dal cielo per tantissimi producers, insomma.
Al momento l’accesso al servizio è disponibile solo su richiesta, ma l’idea è quello di aprirlo a molte più persone entro poco tempo. Potete procedere con la richiesta lasciando la vostra mail sul Sito Ufficiale di Tracklib. #Enjoythebar