Sì, probabilmente lo avrete già ascoltato o l’avrete forse scartato sbadatamente tra i vari post che affollano la vostra bacheca di Facebook, ma da ieri è disponibile il nuovo singolo di Kamasi Washington, “Truth”, per Young Turks (se davvero ve lo siete perso lo trovate qui in testata). Young Turks, quella Young Turks!?!? Eggià, perchè se avevamo lasciato il sassofonista losangelino con il successone “The Epic” uscito su Brainfeeder (la label di un certo Flying Lotus e produttrice tra le varie cose anche dell’ultimo Thundercat), oggi lo si ritrova a due anni di distanza proprio con l’etichetta di Jamie xx e compagnia bella. Un salto di prospettiva non da poco se consideriamo la natura “hipsterina” (parole altrui ndr) o comunque dai grandi numeri di quest’ultima, rispetto alla nicchia destrutturante verso cui tendono i dischi della prima.
Il successo non sembra aver dato troppo alla testa a Kamasi, in realtà. Se puntiamo attentamente l’orecchio alla matrice sonora di questo nuovo “Truth” - brano lunghissimo, al solito- le atmosfere, quell’emotività cosmogonica, monumentale ed epica appunto, da chi sembra a volte di voler dimostrare ad ogni costo e sempre di essere un fenomeno, fanno capolino a “The Epic” in tutto e per tutto. Una continuità che sembrerebbe essere in grado di gettare acqua salvifica sui dubbi roventi scaturiti dall’approdo su Young Turks.
Più fastidio ha causato invece la scelta di marketing della release, ovvero lo short-film realizzato da A.G. Rojas (e che potete visionare sempre qui sopra) che è più di un semplice corollario al brano. Colori e immagini ad alta tensione estetica, d’impatto, non sono in discussione. Lo è invece il contenuto, messo sul banco degli imputati per essere un po’ troppo catchy, “acchiappesco”, secondo alcuni. Non si vuole entrare qui nel merito di tale questione, il giudizio, se vorrà, lo darà il lettore. Piuttosto vorremmo ricordare che tipo di artista è diventato Kamasi Washington e verso che tipo di target, ormai, deve e dovrà rapportarsi. Se hai dei feedback straordinari di critica e pubblico come li ha avuti “The Epic”, se diventi un artista mainstream anche se non lo sei a tutti gli effetti perchè non fai musica mainstream, si può anche sorvolare su qualche strategia di vendita paracula. Musicalmente Kamasi è rimasto lo stesso di prima (ed è questo quello che conta, possa annoiare o emozionare), e pazienza se da oggi lo vivremo in una veste commerciale più spinta di prima.
Ah, quasi si dimenticava: “Truth” è solamente l’antipasto di “Harmony of Difference”, l’ep in sei tracce che uscirà non prima della stagione estiva. Buon ascolto, e in questo caso, buona visione!