Quante volte avreste voluto suonare un groove lì, dove eravate, su due piedi, ma tra strumenti “fisici” e cavetteria varia (senza dimenticare la disponibilità in loco d’elettricità) la praticità d’azione v’ha risposto picche? Dal 2016 c’è un app per smartphone in grado di aiutare tutti i “groovers” a fare ciò, senza troppi problemi: si chiama Beatonal, è stata sviluppata da un gruppo di ragazzi olandesi ed è attualmente disponibile in download solo dallo store di Google. Certamente verrà da chiedervi: “come funziona questo “strumento”? Com’è possibile riuscire a suonare una linea di basso, un pattern di batteria ed un arpeggiatore col telefono?”
Il funzionamento di Beatonal è abbastanza semplice: c’è un master clock interno (regolabile nelle impostazioni) che scandisce il tempo di ogni strumento, disponibile ciascuno in una finestra dedicata affiancata da due finestre per le impostazioni. Una feature molto importante sta nel poter esportare i groove in MIDI o in WAV.
In questa groovebox digitale abbiamo a disposizione quattro strumenti indipendenti: una drum machine, un synth per i “chord”, un synth per i “bassi” ed un synth per i “lead”. Ogni strumento è indipendente, lo si può regolare senza andare ad intaccare il resto. Della drum machine abbiamo i controlli di intonazione, volume e dei controlli principali per variare gli effetti dei “fader touch” con i quali si suona lo strumento. Nei synth, invece, i parametri regolabili sono molti di più: trattandosi di sintetizzatori FM/AM, avremo il controllo delle forme d’onda, intonazione, effetti, oscillatori ecc…
Una delle più importanti caratteristiche di Beatonal sta nel fatto di essere semplice ed intuitivo: nel giro di un paio di minuti stiamo gia costruendo un beat seguendo i pattern che l’app mette a disposizione, i controlli sono tutti chiari e di facile impatto, ogni “nota” ha uno slider, basterà suonare la nota in alto od in basso per avere un diverso output. Ogni strumento avrà a disposizione diversi pattern che suoneranno in automatico nel momento in cui suoneremo una nota, si possono variare e si riesce persino a creare dei suoni e groove ex-novo.
L’ultima caratteristica, ma non la meno importante, sta nel fatto che potremo mandare in loop i nostri pattern e, per una maggiore semplicità di gestione dei quattro strumenti, avremo la funzione di “overdub” che ci verrà in soccorso per effettuare modifiche in real-time.
Che dire, non vi resta che scoprire tutte le varie funzioni di Beatonal scaricando la versione free dallo store e smanettandoci per bene. In caso vi prendesse bene è consigliata la versione pro con tutte le feature più interessanti sbloccate.#Enjoythebar