CTEPEO ’57 - The Missouri Breaks EP [TARTELET026]

Si sa, ai producer è sempre piaciuto giocare con gli alias: alcuni lo fanno per puro divertimento, altri per restare realmente nell’anonimato, per tutti poi il giochino dura poco in ogni caso.
Detto questo, preso da un’indomabile curiosità di fronte ad un così particolare caso, mi metto alla ricerca sperando ci capire realmente chi ci sia dietro questo bizzarro moniker, CTEPEO 57. Il giochino, come al solito, dura molto meno di quanto vorrebbero loro, i protagonisti, farlo reggere.

Traduzione in cirillico di STEREO, CTEPEO è affiancato da quel “57” che è alla fine un vero e proprio tributo nostalgico alla decade dei 50’s, quelli di Marlon Brando e della corsa all’esplorazione spiazziate USA - URSS, di cui il tedesco Max Graef ed il danese Muff Deep sono appassionati ed esperti.

Giustamente ora vi chiederete: ìMa che centra tutto questo con un EP?! Ebbene, il duo Max Graef e Muff Deep aka CTEPEO 57, entrambi già presenti singolarmente nella scuderia Tartelet, ha recentemente dato alle stampe “The Missouri Breaks”, EP 3 tracce ed uscita numero ventisei dell’etichetta di base in Danimarca.

Voi mi chiederete: “Ma anche i titoli delle tracce sono quindi riferimenti?” Bravi, vedo che siete attenti osservatori!
EP dalla qualità sopraffina, “The Missouri Breaks” è un chiaro riferimento all’omonimo film di Marlon Brando così come “Sputnik I” è il nome del primo satellite russo, lanciato in orbita proprio nell’anno di grazia 1957.

Fatta tutta questa prosopopea, sarà il caso di parlare anche un pò di musica…e che musica!
Temperatura altissima sul lato A1, “The Missouri Breaks” trasmette immediatamente un calore intenso grazie ad un basso sexy, funky e rockeggiante intelligentemente arricchito da samples disco e da una linea di drums totalmente analogica. Insomma, una vera e propria molotov per il dancefloor!



“Mono 66” sembra invece fatta apposta per far da colonna sonora ad un ipotetico allunaggio dal gusto funky. Groove a profusione e suoni spaziali si mescolano in un appiccicaticcio miscuglio di deep e nu disco il cui collante naturale è quello stupendo, inconfondibile gracchio da musicassetta a nastro che per tutta la durata della traccia si profonde e avvolge il tutto. Il synth è ben disposto e ordinato ottimamente nella drum session di questo B1 volutamente grezzo e sporco.

L’EP si conclude con “Sputnik I”, splendido lavoro di campionamento di strumenti e voci integrato da un profondo tocco deep house che rende quest’ultima traccia ideale in numerosissime occasioni.

Che altro dire, una piacevolissima sorpresa, questo progetto CTEPEO 57, che può solo andare ad arricchire le vostre borse dei dischi. Vedrete, una volta ospitato questo 12″, non potrete fare a meno di ospitare ogni uscita firmata dal duo dal nome più stravagante in casa Tartelet Records!