“La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità.”
Così Oscar Wilde definiva la bellezza nella sua essenza, un qualcosa che rimane apprezzabile da tutti e per sempre, senza troppi giri di parole, ed + con questo aforisma che vorrei cominciare la review di questo album, perché il fattore unico che accomuna tutte le tredici tracce in questione è uno solo: pura bellezza.
Per un’uscita di questo calibro mi sembra doveroso fare un focus on sull’artista -e che artista!- in questione: Tony Lionni.
Trentaseienne nato a Liverpool ma cresciuto a Manchester, influenzato dalle correnti House e Techno anni 90 d’oltreoceano e con una spiccata dote per la Deep House, quella vera, dopo anni e anni trascorsi come collezionista e amante di club music made in USA decide quindi di trasferirsi a Berlino nel 2008 per trovare le giuste ispirazioni e intraprendere la carriera di producer.
In cinque anni la sua musica ha parlato per lui, uscendo su label di prestigio come Aesthetic Audio e Ostgut Ton, giusto per citarne due, e con un intero album tre anni fa sul colosso brittanico Freerange Records, label di proprietà di Jimpster.
Arriviamo cosÏ (mi tremano le mani) a dover citare l’etichetta su cui Tony uscì con ben due EP nel 2011 e che oggi ospita orgogliosamente questo splendido album: signore e signori, Madhouse Records.
Per gli amanti del genere non servono aggettivi nè per descrivere la label stessa, nè per il suo owner. Fondata nel 1992 da sua maestà Kerri Chandler, ha prodotto release firmate da maestri come Dennis Ferrer e Jerome Sydenham (sempre per far due nomignoli) e nei successivi anni si è affermata come una vera e propria istituzione dell’intera industria discografica rivolta alla club music, diventando un caposaldo della Deep House e della New Jersey House.
Finito con i meritatissimi elogi, arriviamo quindi al tanto acclamato “Just A Little More LP” e qui, onestamente, non saprei veramente da dove cominciare. Mesi e mesi di lavoro hanno portato Tony Lionni a partorire un lavoro pregiato e assolutamente completo in ogni sua piccolezza.
Dentro c’è tutto: il soulful, la vera e calda Deep, le collaborazioni, i vocal, i pianoforti, insomma non esagero dicendo che questo è l’album che ogni dj amante del genere dovrebbe avere.
Iniziamo dicendo che un singolo di questo album Ë stato già estratto e suonato da Kerri Chandler in persona quasi un anno fa. Uscito come singolo con remix allegati il mese scorso, sta già facendo impazzire i dancefloor di mezzo mondo, oltre a scalare le classifiche.
La traccia in questione è “Take Me With You”: splendido lavoro avvolgente dalla sexy bassline che si incastra dolcemente ai pad cosmici ed alla voce di Rachel Fraser (featuring della traccia) creando il mix giusto per scaldare a puntino chiunque ascolti questa gemma.
Altro brano da segnalare Ë ì”ime Stands Still”, con il vocal del leggendario Robert Owens from Chicago, personaggio dalla voce inconfondibile voce che ha segnato la storia della House Music, Owens ci delizia con con assoli mozzafiato che arricchiscono ancor di più la già ottima traccia, dai sapori molto recenti grazie a chords e organi attualmente molto in auge.
“Do You Believe” è la terza ed ultima collaborazione dell’album: la bellissima voce della talentuosa Maria Marcial, giovane cantante di Manchester, è veramente il tocco che fa la differenza su questa armoniosa base quasi Soulful, leggera e romantica. L’album contiene anche due tracce già presenti nei registri di casa Madhouse, “Lost Souls” e “Positive Vibrations”, entrambe uscite nel 2011 nel fortunatissimo “Lost Souls EP”.
Tutto il resto è pura magia che va semplicemente ascoltata, Tony Lionni attraversa ed esplora a 360 gradi il panorama Deep House, talvolta avvicinandosi al Soulful, talvolta alzando il tiro puntando alla pura House Music, la vera regina del dancefloor.
Senza dubbio questo “Just a Little More” è materiale pregiato per i des, ma riesc ad essere allo stesso tempo cosÏ musicale e cosÏ attentamente studiato che rimane perfetto anche da ascoltare a casa per rilassarsi, per stare bene, mantenendo costantemente una classe ed una finezza difficilmente eguagliabili.
Poche persone al giorno d’oggi stanno facendo House Music per le emozioni, per l’amore e per l’arte che questo genere incarna e rappresenta. Ancora una volta però Tony Lionni ha dimostrato di essere un vero Master of House e questo album ne è la prova più concreta.

