Datassette
Selected Offal
Shipwrec
SHIPLP05
published:
7/21 Novembre 2016
Offal letteralmente significa “frattaglie”, “interiora”, termini che descrivono molto bene, anche se in modo figurato, le 17 tracce del nuovo album del produttore londinese Datassette, in uscita su Shipwrec, Selected Offal pare, infatti, una meticolosa raccolta di pensieri, frammenti sonori quasi sempre completamente svincolati tra di loro, ancor più se ascoltati nell’ordine in cui l’artista li ha voluti collezionare; dotati tutti, però, di una vivissima vena di sperimentazione. Sono tracce brevi, che lasciano poco spazio a variazioni ritmiche e melodiche, e vanno assaporate per le peculiarità che risaltano in quei pochi giri di beat.
La ricerca melodica la fa da padrone in Zero Degrees Kelvin, dove il suono del sintetizzatore arpeggiato emerge limpido e si sposa con la batteria semplice e puntuale che lo accompagna; così come in Saisho, passaggio dove, però, sono presenti maggiori variazioni ritmiche, essendo anche la traccia più lunga dell’album con i suoi 5 minuti e 30 secondi. Di tutt’altra matrice è Gland Rover, dove sono le percussioni a dominare, in modo arrembante e quasi prepotente; sono ritmiche compresse, pannate e a tratti assenti, ad alimentare un senso di confusione in cui fatica ad emergere un sommesso suono modulare. Le successive tre tracce Gravel, Polb e Fuel, appaiono in un certo senso legate tra di loro, denotando una velata coerenza per le peculiarità sonore che mostrano, per l’equilibro con le quali sono costruite e per le sensazioni che veicolano, come fossero un EP all’interno dell’LP.
Quelli citati sopra sono solo alcuni degli spunti che Datassette fornisce nel suo Selected Offal, il suo quarto album: 56 minuti di musica elettronica di qualità che la Shipwrec ha ben pensato di proporre in un doppio 12”, inserendo anche una bonus track nel formato digitale.
Mi sento di promuovere a pieni voti questa raccolta, soprattutto per la varietà di influenze che riesce a coniugare - dall’ambient all’electro, passando per house, glitch e disco - anche se, spesso, in molti tendono a storcere il naso quando un lavoro è privo di apparente filo logico ed omogeneità. Le scelte stilistiche di Datassette non rendono Selected Offal un disco di facile comprensione, soprattutto per gli ascoltatori meno avvezzi al genere, ma sicuramente mostrano le sue qualità tecniche e artistiche, oltre che una buona dose di sano coraggio.
Giulio Donati