Giraffage – Holy Mountain Remixes [Seaking 006]


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La casa discografica Seaking introduce sul mercato un EP contenente tre tracce, che rivisitano il lavoro Holy Mountain del produttore elettro pop Charlie Yin in altrettante maniere. Seppur completamente differenti tra loro, un minimo comune denominatore fornisce senso logico e sostanza all’uscita, rendendola una ottima release: il suono Deep.

Per prima cosa, rechiamoci all’aeroporto più vicino che abbiamo a disposizione: avremo da prendere giusto qualche aereo, passando da un mix all’altro.

Il primo biglietto lo stacchiamo per Londra. House Music. Tappeti elettronici deep. I fratelli Austen e Scott Smart. I Brodense si autocelebrano come produttori di “real house music”, aggiungendo di essere dediti alle vibrazioni techno e dark. Ebbene, il remix in questione rispecchia appieno lo stile del duo, che riempie le casse di groove e cabla bene le alte frequenze con drumkits e campionamenti melodici di primo livello (Deetron e Jamie Jones lo hanno già inserito nella playlist). La pausa a metà mix smorza la carica dell’intero disco e ci fa godere il sampler melodico, successivamente il disco entra nel suo pieno e viene riempito da suoni effettati snare sino al suo calare, chiudendo senza lasciare un rimpianto. Una storia raccontata nel migliore dei modi, come si fa con i bambini leggendo loro Alice in Wonderland perennemente in acido (voi, non i bambini).

Trasferiamoci in Spagna. Il curioso Baldo parte con gli uccellini: non sto scherzando! Attacca il proprio mix con un campione ambient in cui si sentono dei cinguettii e ci sta dentrissimo come intro ad un disco che suona Tech-House nel ritmo, strizza l’occhio alla Deep nelle melodie (le quali, comunque, rispecchiano il disco originale) e, infine, è trascinante, ma tanto trascinante (me ne frego dei 109 bpm, questa cosa fa muovere la testa dall’inizio alla fine). L’atmosfera è quella sottintesa nel titolo: isole Baleari - precisamente al calar del sole - e Holy Other di fianco a voi che chiede “e questa da dove arriva?”. Perché le Baleari? L’influenza iberica nella produzione è ben marcata, soprattutto nei giri di cassa e nei drum-sets che alimentano ogni singolo passaggio del disco, tanto che l’artista rinomina il Remix come Balearic. La cosa vi stupirà, ma, se unite a tutto ciò il fatto che Baldo vive stabilmente a Barcellona, scoprirete che il mix in questione vive di un’atmosfera unica.

Arriviamo, infine, in Canada (2.000 euroni per comprendere un disco nel suo toto sono una spesa aeroportuale rilevante, ma sono bravo a falsificare carte di credito. Non ditelo a nessuno, grazie). L’ultima rielaborazione è firmata EZLV, sino al 2011 Maxime Laverdière & Louis Vallières. Si presenta come un ottimo esercizio di Deep House, mediata da synth sampler Chicago House dei primi anni ‘80, qualche bel Moog e la melodia originale di Giraffage opportunamente distesa. Credo che Radio Kiss FM avrebbe fatto passare questa traccia senza troppi indugi. Nel senso che non fa drizzare i capelli, ma è pur sempre un bel disco. La biografia degli EZLV, quella sì fa spavento (vi prego, andate a leggerla sul loro sito).

Seppur completamente diverse, le tre versioni proposte dai nostri, ormai, beniamini della Deep rendono merito a una label, la Seaking, che in sei uscite non ne ha steccata una. Questa, in particolare, è la migliore!



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