A quasi tre anni dall’uscita dell’ep Aurore torna, questa volta su Perlon, Horror inc., creatura di Marc Leclair, meglio noto nell’ambiente elettronico come Akufen.
Partiamo da un presupposto, questo Briefly Eternal gode di vita propria: c’è davvero poco da spartire con il passato minimal del producer canadese, anzi, quello che immediatamente spicca all’orecchio dell’ascoltatore è la “densità” musicale di questo progetto.
Un lavoro maturo, estremamente ragionato in ogni sua parte, quasi un concept album per come è strutturato. Il buon Leclair mette sul piatto un disco che attinge a piene mani dal jazz, dal funk e dalla fusion, il tutto sapientemente miscelato da un retrogusto house e da una ambient eterea ed oscura. Un disco, (concedetemelo) più d’ascolto che da dancefloor, colonna sonora di una piovosa notte d’autunno.
L’opener Phowa e la mastodontica Dans la nuit si erigono a manifesto di questo lavoro: la prima nasce in un buio quasi industriale, per poi trovare lentamente la luce, attraverso passaggi fusion/funk da far impallidire musicisti navigati; la seconda, in grado di dipingere plumbei paesaggi, con uno pseudo carillon elevato a tema portante della composizione e un basso funky a trainare tutta la traccia, va a concludersi con una staffetta piano/batteria jazzata che sfonda i portoni della delizia sonora alle trombe di davisiana memoria.
Non mancano episodi più ballabili, come la raffinata house di I can’t look at you o di The sentinel, ma quello che più sorprende è la grandissima capacità del canadese di riuscire ad amalgamare il tutto in una produzione che non lascia spazio a cali, tutto appare perfettamente coeso, dall’inizio alla fine, zero riempitivi, un lavoro da palati fini.
Un Perlon d’ascolto, da comprare, coccolare e tenere via nella collezione per il futuro.
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