Jonas Kopp - Throbbing EP [ARTS003]

Jonas Kopp credo non abbia più bisogno di presentazioni. Alla luce degli ultimi due anni, sfido chiunque a dire che l’artista argentino (nato a Buenos Aires) non abbia dimostrato con i fatti tutto quello che di buono su di lui in questi mesi si è detto: tanta gavetta, l’uscita su Stroboscopic Artefacts, poi Curle; un remix per Raffaele Attanasio su Non Series cui fa seguito quello, su Gynoid, per Truncate. Ogni realtà, ogni EP rilasciato lascia il segno, diventa oro: Jonas, moderno Re Mida, si ritaglia a suon di bombe a mano il posto che merita nella nuova scena techno europea.

Tra un uscita e l’altra, In tutto questo movimento (tellurico) di crescita costante, ecco poi presentarsi l’Evento, quello con la maiuscola, quello che, si capisce subito, farà nascere qualcosa di bello, nuovo ed intenso: all’inizio di quest’anno, figlio di mesi di lavoro intenso, Monique Musique releasa “Patina & Trilogy”, EP firmato Emmanuel che porta in dote, oltre ai due splendidi original e al remix di Sei A, proprio un remix di Jonas.
Il nuovo Emmanuel incrocia il nuovo Jonas; anche al più inetto degli addetti ai lavori in quel momento parve subito chiaro che la storia non si sarebbe di certo fermata li. Troppo bravi per ignorarsi, troppo vicini come gusto ed estetica per non lavorare ancora insieme a qualche progetto.

Appare quindi naturale oggi, a distanza di mesi, trovarsi tra le mani l’ultima uscita di ARTS, etichetta dedita alla techno creata e gestita interamente da Emmanuel, talento italiano e milanese, e vederci incise sopra quattro tracce originali di Jonas Kopp.

Ma veniamo alla musica, che come ben sapete qui a Tsinoshi Bar rimane sempre l’unica, vera ed indiscussa protagonista. “Throbbing EP” è un concentrato di potenza ed allo stesso tempo un inno alla semplicità al servizio dell’efficacia, il tutto intriso di input e riferimenti alla scena techno americana sia di Chicago che di Detroit davvero interessanti.

Si parte con “You are mine”, A1 che fin dalle prime 8 battute mette subito in chiaro che il trend, a queste latitudini, non può essere che quello del polverizzare anche la più solida piastrella del dancefloor: groove dedito al quattro quarti, synth monotòno e pad stringato che detta la linea armonica, in pieno stile Detroit. Parlavamo di semplicità, vero? Beh, eccovi serviti!

Il lato A offre spazio anche alla title track “Throbbing”, traccia dalle atmosfere vagamente dub berlinesi che però trovano la retta via attraverso un reticolo simmetricamente livellato di hit hat e kick da panico. Chiudete gli occhi, sembra quasi di sentire l’U-bahn: Dystopian? No, ARTS!

 

 

Al lato A di detroitiana memoria ecco rispondere invece un lato B 101% jackin; un meltin pot di Chicago techno che non risparmia niente e nessuno prima con “White Loft”, evidente tributo a tutto quel manipolo di artisti che dalla Windy City sbarcò in Europa tramite etichette strictly raw come Djax Up Beats (uno su tutti, Steve Poindexter), poi con “No stress”, vera anima del B side.

Quest’ultima traccia merita un attenzione particolare: “No stress” è una traccia jackin che ricorda per groove e utilizzo del sampling il filone Dancemania post 1994 -che, piaccia o meno, rimane un punto di riferimento per efficacia e coinvolgimento-, ma è sporca, ruvida, chiaramente moderna nel suo essere satura e distorta. Una traccia dalle molte anime, tanto polivalente da convincere tutti, amanti della techno e della jackin house d’annata. Una gemma di rara potenza e bellezza, insomma, da inserire assolutamente nei vostri dj set.

Ci troviamo di fronte, in sostanza, all’ennesimo, ottimo EP firmato ARTS, prodotto da uno degli astri nascenti della “nuova techno” e curato da un giovane talento, Emmanuel, la cui unica sfortuna -sì, perché a questo punto di sfortuna bisogna parlare!- è stata quella di crescere artisticamente in una città, Milano, dove ci si accorge sempre dopo dei veri “local heroes” e dove -forse- solo ora la techno sta finalmente ritagliandosi socialmente lo spazio che, in altri paesi europei, già detiene da anni.

Prima Samuel L Session, ora Jonas Kopp. A questo punto già preparo così, sulla fiducia, lo spazio nella collezione per le prossime uscite!