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SOPHIE
Product
Numbers
NMBRS48
published:
27 novembre 2015
Ed eccoci al debutto ufficiale di SOPHIE, moniker dietro il quale si cela, nonostante nome e uso sconsiderato di vocalità femminili, Samuel Long: produttore con base a Londra salito alla ribalta nel 2014 in compagnia di A.G. Cook e QT con il singolo “Hey QT”, che ci ha fatto definitivamente prendere dimestichezza con la PC Music e la bubblegum bass. Una forma di cute pop, tra l’high pitch e l’hi-tech, con tutta l’eredità del j-pop e della teen music di fine anni ’90, con i suoi produttori stellati, tentata però dalle sonorità da club che animano tutta la scena UK Bass, soprattutto nel caso del nostro SOPHIE, molto legato anche all’estetica grime e pronto a svelare un campionario oggettuale in odor di Matmos.
È così che il fascino verso il produttore cattura, ad oggi, anche artiste squisitamente pop come Liz (“When I Rule the World”), Namie Amuro (“B Who I Want 2 B” con la idol virtuale Hatsune Miku), Charli XCX (“Vroom Vroom”), il rapper Le1f (“Koi”) e, seppur in forma limitata, i grandi numeri di Madonna (“Bitch, I’m Madonna”), stagliando SOPHIE da tutto il calderone della piccola scena, tuttora ancorata ad un contesto sotterraneo ma pronta per il grande salto, visto anche il recente contratto stretto tra la PC Music e Columbia Records con l’uscita del primo EP di Danny L Harle, etichetta folle o lungimirante?
Al di là della propensione verso questo tipo di sonorità, il disco di SOPHIE è tra le cose che non possono mancare tra gli ascolti di quest’anno, soprattutto per chi desidera essere al passo con i tempi. “Product” si presenta come una compilation, la raccolta di tutti i singoli, e relative B-side, usciti per l’etichetta Numbers: da “Bipp / Elle” e “Lemonade / Hard” fino alle ultime cose rilasciate quest’anno, con la tendenza a scardinare l’elemento pop, in un’operazione di astrazione di eredità grime e glitch, come le strumentali “MSMSMSM” e “L.O.V.E.”, o accentuarlo con “VYZEE” e “Just Like We Never Said Goodbye”, le cose più squisitamente orecchiabili, tra strofa e ritornello, effervescenti e gustose come marshmallow - e i giapponesi, ovviamente, ottengono anche la bonus track “Get Higher”.
Come per “Hey QT”, singolo ma anche bevanda energetica, “Product” è un vero e proprio prodotto, il disco infatti è disponibile nello shop di SOPHIE, oltre che nei canonici digitale, vinile e cd - di cui uno bellissimo in case di silicone rosa o nero a bolle - in formato abbigliamento dal design accattivante - giacca, occhiali da sole, scarpe tutti già sold out - e un bellissimo sex toy di pregiata fattura, in silicone platinico, pronto per soddisfare anche i vostri piaceri sessuali, con annessa bonus track “Unisil”.
Una materialità feticista tra PVC, latex, vinile, schiuma, gomma, silicone e plastica, che anima innanzitutto le suggestioni musicali e verbali della musica dalle sonorità uniche di SOPHIE, in grado di soddisfare, al di là del formato, i vostri piaceri con il semplice ascolto; d’altronde “Product” è onomatopeica irresistibile: un “product placement” fatto musica, martellante, tra la dipendenza e la totale repulsione, nel suo essere una forma di avanguardia pop per il futuro (cfr. la idol virtuale Hatsune Miku) o estrema parodia di un presente, hi-tech, che accentua iperconnessione e consumismo sfrenato (mentre un noto produttore di smartphone utilizza “When I Rule The Word” per uno spot). Insomma, dinnanzi alla musica di SOPHIE ponetevi sempre questi dubbi, così come una serena domanda sull’effettiva longevità della sua proposta, ma senza perder di vista il fine ultimo della sua musica: “Product” è tutto da godere, da masticare come gommosa caramella ricevuta degli sconosciuti o da succhiare con una cannuccia, proprio come la vostra limonata preferita.